Corso FAD

INSIDE PWID - La gestione dell'infezione da HCV nel consumatore di sostanze: where is the gap?

ID Evento ECM 150-280298

7 crediti

Corso aperto

Coordinamento Scientifico

Felice Alfonso Nava, Azienda U.L.S.S. N. 6 Euganea, Padova

Faculty

Felice Alfonso Nava, Azienda U.L.S.S. N. 6 Euganea, Padova

Massimo Andreoni, Università degli Studi "Tor Vergata", Roma

Sergio Babudieri, Presidente onorario SIMPSe, Università degli Studi di Sassari

Roberta Balestra, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste

Lorenzo Contin, Azienda U.L.S.S. N. 6 Euganea, Padova

Guido Faillace, Segretario Esecutivo FeDerSerD, Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani

Claudio Leonardi, Presidente SIPaD, Azienda Sanitaria Locale Roma 2, Roma

Alfio Lucchini, AAST Melegnano e della Martesana, Milano

Massimo Puoti, AAST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano

Sandro Panese, Ospedale dell'Angelo, Mestre (VE)

Mirko Santi, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste

Curricula Docenti

Medico chirurgo: Allergologia ed immunologia clinica, Gastroenterologia, Malattie infettive, Medicina interna, Neurologia, Psichiatria, Farmacologia e tossicologia clinica, Microbiologia e virologia, Igiene, epidemiologia e sanità pubblica, Direzione medica di presidio ospedaliero; Farmacista: Farmacia ospedaliera; Psicologo: Psicoterapia, Psicologia; Assistente sanitario; Infermiere

Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura.

Il corso attribuisce 7 crediti formativi. La partecipazione è subordinata al pagamento dell'iscrizione, pari a euro 70,00 IVA inclusa. Il pagamento può essere effettuato direttamente online con carta di credito oppure tramite bonifico (bancario o da bancoposta).

Con la sponsorizzazione non condizionante di

Obiettivi e target

Oggi il trattamento dell'epatite C nei consumatori di sostanze è una priorità in termini di sanità pubblica. Da un lato, i PWID (persone che consumano sostanze per via iniettiva) rappresentano il maggior serbatoio di malattia e la fonte di principale fonte di infezione da HCV in Italia come nel mondo occidentale. E su questa popolazione, così come quella carceraria con la quali esiste forte permeabilità, si devono concentrare gli interventi finalizzati al controllo e all'eliminazione di HCV.

Si suppone che siano 90mila le persone HCV positive tra i 150mila pazienti in carico ai Ser.D, e almeno 180mila i consumatori di sostanze positivi al virus non ancora in trattamento. A questi si aggiunge un sommerso, non ben definito, di soggetti a rischio elevato non riconoscibili nella popolazione generale, anche per un consumo occasionale di sostanze.

D'altro lato, l'Italia si è dimostrata all'avanguardia nel rispondere all'obiettivo temporale fissato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l'eliminazione di HCV nel mondo tanto che, secondo stime, sarà in grado di raggiungerlo prima del 2030. Tuttavia, occorre un approccio coordinato di medicina pubblica se l'obiettivo è di estendere i benefici di una cura, garantita nellla quasi totalità dei pazienti trattati, dall'individuo alla comunità.

Occorre individuare e trattare le persone appartenenti a gruppi difficili come PWID, carcerati e persone senza fissa dimora, superando le barriere ancora esistenti e potenziando l'azione delle reti cliniche che, semplificando le fasi di screening, referral, trattamento, e follow-up, consentano di ottimizzare il percorso di cura.

Servono modelli operativi di presa in carico per facilitare screening e trattamento, e l'emersione del sommerso sul territorio nonché luoghi, come Ser.D e carceri, in cui realizzare percorsi strutturati di cura, basati su evidenze scientifiche e su best practice condivise.

Il corso FAD nasce dall'osservazione e dall'esperienza diretta di specialisti delle dipendenze, epatologi, infettivologi e infermieri e operatori dei Servizi chiamata a condividere un processo di condivisione di un nuovo paradigma di integrazione tra ospedale e territorio. La presa in carico delle persone a rischio elevato e dei soggetti con infezione da HCV rappresenta una importante sfida per i moderni sistemi di organizzazione sanitaria che deve essere affrontata con modelli, applicabili a livello nazionale, in cui le competenze specialistiche si fondano in un percorso di cura integrato, sequenziale e rapido per il raggiungimento di risultati comuni.

I moduli formativi

Modulo 1: Introduzione

Modulo 2: La presa in carico del consumatore di sostanze con HCV

Modulo 3: Ruolo dell'infermiere nel percorso di diagnosi , cura e follow up del paziente con HCV

Modulo 4: Dalla diagnosi al trattamento: esperienze a confronto

Modulo 5: Il modello Point of Care: un percorso possibile e condiviso

Modulo 6: Approfondimenti

La struttura

Il sistema di e-learning è suddiviso in moduli formativi il cui sviluppo contenutistico si fonda su testi e iconografia, disponibili anche in copia stampabile; supporti audio-video; bibliografia della letteratura scientifica di riferimento corredata da link a PubMed, test finale di autovalutazione per la verifica dell'apprendimento. La piattaforma FAD è corredata di un menù di navigazione che, in qualunque momento, permette di accedere alle diverse funzioni della piattaforma.

Consenso ai sensi del Regolamento Europeo numero 679 del 2016

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